DSC_6212

 

 

SANTA DOMENICA DI PLACANICA  (RC) – Migliaia di volti segnati da lacrime di gioia e di commozione, hanno caratterizzato la cerimonia della posa della prima pietra, benedetta da papa Francesco, del santuario della Madonna dello Scoglio. Lo storico evento ha avuto luogo  a Santa Domenica di Placanica, sabato primo giugno. “Oggi stiamo vivendo un momento storico” – ha dichiarato monsignor Morosini, che ha presieduto tutte le sacre funzioni – “perché la posa della prima pietra della costruzione della nuova chiesa, dedicata alla Madonna dello Scoglio, rappresenta un momento importante per molti pellegrini che, grazie ad essa, vedranno alleviati tanti disagi che hanno patito da oltre quarant’anni. In questo periodo” – ha espresso il successore degli apostoli – “Fratel Cosimo, fondatore di quest’opera mariana, è stato l’architetto spirituale, per centinaia di migliaia di persone. Ora, l’architetto Occhiuto, si occuperà della costruzione materiale.” Il pastore della Diocesi di Locri – Gerace ha continuato dicendo: “Molti si pongono la domanda del perché tanta gente, da oltre quarant’anni continua a venire, costantemente, allo Scoglio. Notando l’ambiente circostante, le difficoltà viarie e la mancanza di opere d’arte o di svago la risposta non può essere che unica: digitus Dei est hic (Qui c’è il dito di DIO). Lo dimostrano la pietà dei fedeli, le code presso i confessionali, la preghiera silenziosa di fronte alla statua della Vergine, il raccoglimento e il silenzio” – ha concluso -  “durante le celebrazioni sacre.” Dal proprio canto, l’umile Fratel Cosimo Fragomeni, ormai noto a livello planetario per le sue virtù e carismi ma, soprattutto, per la sua totale dedizione verso il prossimo, a cominciare dagli ammalati e sofferenti, non è riuscito a trattenere le lacrime, coinvolgendo anche il vescovo della diocesi di Locri – Gerace, monsignor Morosini, la fiumana di fedeli e i tanti sacerdoti convenuti per il solenne avvenimento i quali hanno confessato, ininterrottamente, per oltre dodici ore. Dopo circa dieci lustri, in effetti, si concretizza il desiderio della Madre di Dio, espresso a Fratel Cosimo in una delle Sue apparizioni, nel lontano 1968: “Ti chiedo il favore di trasformare questa valle; qui desidero un grande centro di spiritualità, dove le anime troveranno pace e ristoro. In questo luogo,” – disse la Vergine Maria Immacolata all’allora diciottenne mistico – “Dio vuole aprire una finestra verso il cielo; qui, per la mia mediazione, vuole manifestare la Sua misericordia!”. La pietra, benedetta dal Papa in presenza del vescovo e di Fratel Cosimo, a Piazza San Pietro, è stata solennemente trasportata presso il sagrato durante il ricco programma liturgico dell’intensa giornata che ha registrato, sotto l’occhio attento delle telecamere RAI e della Tv vaticana Sat 2000, oltre che di Telemia e di altri canali stranieri: una evangelizzazione di Fratel Cosimo, la solenne concelebrazione eucaristica, la processione con il Santissimo Sacramento, la preghiera di intercessione dell’umile uomo di Dio. Poi, il vescovo Morosini ha guidato il corteo che si è portato sull’area destinata alla posa della prima pietra. In prima fila, oltre al vicario generale della curia locrese, monsignor Femia e ai tanti sacerdoti della diocesi e di varie parti d’Italia, c’erano: l’assessore regionale ai lavori pubblici, Giuseppe Gentile, il consigliere regionale Candeloro Imbalzano, il consigliere provinciale, Francesco Cananzi, l’architetto progettista nonché sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, il sindaco di Placanica, Antonio Condemi; la sovrintendente ai beni archeologici, Maria Teresa Jannelli. Dopo la lettura della pergamena papale, a cura del cancelliere diocesano e segretario del vescovo, don Nicola Vertolo, copia della stessa e di altre, con le firme, del vescovo, di Fratel Cosimo, dei membri della fondazione, delle figure istituzionali presenti, compresi gli esponenti delle forze dell’ordine, del sindaco e del progettista, dei tecnici, del responsabile degli operai, di alcuni  membri della comunità mariana, del gruppo di apostolato e preghiera Testimoni del Santo Rosario, fondato da Fratel Cosimo e di tanti pellegrini presenti, si è passati alla posa della pietra, in una apposita buca. Dopodiché a ruota, il vescovo, il vicario, Fratel Cosimo, il sindaco e il progettista hanno lanciato del cemento, con una cazzuola, sopra di essa per dare simbolicamente il via ai lavori. Una valle desolata che sta divenendo, in costante evoluzione, uno dei santuari più importanti del mondo. Fratel Cosimo, come al solito umile, serio e schivo, non ha fatto cenno al suo recente cordiale incontro personale con papa Francesco, ma si è limitato a ribadire che il Santuario che nascerà “sarà degno della Madonna e di tutti i Suoi devoti.” Messaggi augurali, per la posa della prima pietra, sono giunti sia da parte del governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, sia da tanti sacerdoti e pellegrini di varie nazioni europee ed extraeuropee, devoti della Vergine Santissima dello Scoglio. Il prossimo appuntamento particolare di preghiera, accanto ai consueti incontri pomeridiani, con i sacerdoti e Fratel Cosimo, del mercoledì, del sabato e della domenica, è stato previsto per sabato sei luglio e sarà sempre presenziato dal successore degli apostoli. Il lunedì, martedì, giovedì e venerdì, invece, si prega, alle ore 19.00, con il Santo Rosario, assieme a Fratel Cosimo, dinnanzi allo Scoglio benedetto.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         GIUSEPPE CAVALLO

http://www.madonnadelloscoglio.calabria.it/wordpress/home/2013/06/15/uno-stralcio-dellevangelizzazione-di-fratel-cosimo-effettuata-sabato-primo-giugno/